Cuba e l’insospettabile passione per le Harley Davidson

Cuba e l’insospettabile passione per le Harley Davidson

 Quando parli di Cuba e dell’Avana le immagini che spontaneamente si formano nella mente sono relative alle palme ondeggianti, alle spiagge bianchissime, alla gioia e al calore di un popolo amichevole e alla sua musica così unica.

Pochi però si aspetterebbero un racconto che riguarda il mondo delle due ruote e delle mitiche Harley Davidson in particolare. Il nome di José Lorenzo Cortés, ad esempio, difficilmente potrà essere riconosciuto ma è un vero e proprio mito di Cuba.

 

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Erano gli anni ’20 quando iniziò l‘importazione delle Harley a Santiago e all’Avana. Fu amore a prima vista, al punto che l’allora presidente Gerardo Machado decise che le Harley Davidson sarebbero dovute diventare le moto ufficiali della polizia cubana. Negli anni ’60 migliaia di Harley circolavano sull’isola, ma nel ’62 a causa dell’embargo degli Stati Uniti, i pezzi di ricambio divennero introvabili. Cortès, conosciuto anche come Pepe Milèsima per via della millimetrica precisione delle sue riparazioni, altri non era che un meccanico appassionato con il motto “ciò che non può essere comprato può essere riparato!”. Fu così che negli anni ’70 e ’80 egli riparò con successo moltissime motociclette dando l’esempio anche ad altri suoi connazionali, che fecero lo stesso. E’ grazie a lui che oggi ci sono più di 150 Harley Davidson d’epoca a Cuba, di cui 80 ancora perfettamente funzionanti. Cortès è scomparso nel 1990, ma divenne un vero e proprio mito per gli appassionati, al punto che a partire dal 1991 gli harleysti si riuniscono al cimitero Colon dell’Avana per rendergli omaggio la terza domenica di giugno, in quello che è stato chiamato “el día del motorista ausente“, cioè il giorno del motociclista assente. In quel giorno i numerosi esemplari d’epoca sfrecciano alla volta del cimitero monumentale per rendere omaggio al loro eroe.

 

Cuban Harlistas: la passione Harley-Davidson a Cuba si infiamma grazie a Metzeler

La passione per le due ruote supera ogni ostacolo. Questo si pensa quando si conosce la storia del mito Harley-Davidson nell'isola di Cuba, una storia che inizia negli anni venti del secolo scorso, quando Luis Breto aprì il primo concessionario Harley a Santiago de Cuba.

 

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Dal 1962, a causa dell'embargo economico imposto dagli Stati Uniti, divenne impossibile il reperimento dei pezzi di ricambio per le moto; inoltre, il governo cubano iniziò a considerare le Harley-Davidson un simbolo dell'imperialismo americano, condannandole di fatto ad una lenta ed inesorabile estinzione.

Ma la passione degli "harlistas" ha resistito e nel 1992 fu fondato il MOCLA, il club di moto classica cubano, che forniva aiuto ai propri membri, aiutandoli a scambiarsi informazioni e pezzi di ricambio. Recentemente, l'azienda di pneumatici Metzeler, ha fornito al Mocla pneumatici ME880 in più di 75 misure diverse, per poterle adattare meglio ai diversi tipi di moto; un aiuto importante per la sopravvivenza di questo glorioso marchio.

 

Il primo raduno delle Harley Davidson a Cuba 2012

Il primo raduno delle Harley Davidson a Cuba Il rombo inconfondibile delle Harley Davidson risuona per le strade di Cuba. A Varadero si è tenuto il primo raduno di appassionati delle moto che hanno fatto la storia dell'America.Decine di centauri sono arrivati a bordo dei loro bolidi costruiti prima del 1960, perchè poi a causa dell'embargo degli Stati Uniti non ne sono più arrivate.

 

 


 L'isola di CUBA

Culturalmente seducente e esteticamente ammaliante, Cuba non smette di sorprendere per il suo fascino ipnotico e decadente e per le sue mille sfaccettature ma la bellezza e il magnetismo di Cuba risiedono soprattutto nella complessità della sua storia e nell’intraprendenza dei cubani, popolo di poeti, musicisti, saggi e sognatori. Non fidatevi di quello che vi raccontano di Cuba. Ognuno ne ha una visione diversa. Andate e vivetela. Lasciatevi trasportare dal suo mix di storia e musica, poesia e passione, avventura e cultura straordinariamente ricca. Cristoforo Colombo la definì “la terra più bella che occhi umani abbiano mai visto” ma non prendete le sue parole alla lettera. Andate a scoprire la “vostra” Cuba. Clima perfetto. Acque incontaminate. Paesaggi mozzafiato. Architettura maestosa. Piante e animali esotici. Una intensa vita notturna. Questa non è un’isola come tante altre, dove evadere per un po’. Questa è Cuba. Il cuore del Paese è racchiuso a L’Avana, città seducente e romantica, dove la vita scorre al suono di ritmi caraibici, mojito e viaggi a bordo di coloratissime auto americane dal fascino retrò.

 

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Se avrete la fortuna di perdervi tra i vicoli e le piccole strade dell’Habana Vieja proverete quello che tutti descrivono come il “Mal di Cuba”, una sensazione di totale innamoramento e perdizione.

 

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Vivete la vera essenza dell’isola del “son” perdendovi sulle sue spiagge infinite o nel blu turchese del mare; scoprite il duro lavoro dei vegueros , che da secoli producono i leggendari puros habanos, assaporate il famoso rum prodotto dallo zucchero di canna, fatevi travolgere dai ritmi caraibici di salsa, mambo e cha cha cha in uno degli innumerevoli locali che propongono musica dal vivo, leggete qualche passo di Hemingway all’ombra di una palma e scoprite la santería di Cuba che mescola cristianità e riti di origine tribale.

 

Regalatevi un sogno indimenticabile nell’isola più vitale e sorprendente del Caribe. Per conoscere Cuba, dopo aver vissuto la magia de l’Avana, è necessario percorrere tutta l’Isola da ovest ad est, visitando luoghi famosi e meno conosciuti, fermandosi nelle città e nei villaggi dove si potrà vivere la “vera” atmosfera. Imperdibili la Valle di Vinales, celebre per la coltivazione del tabacco nelle pianure dominate dai tipici mogotes, colline tondeggianti di origine calcarea ricoperte di vegetazione lussureggiante; Cienfuegos, la perla del Sud, dalla tipica architettura coloniale in stile francese; Trinidad, Patrimonio Unesco, uno degli insediamenti coloniali meglio conservati di tutti i Caraibi; Camaguey, con le sue splendide piazze ed in particolare Plaza del Carmen dove si trovano l’atelier e le statue in bronzo della famosa artista Martha Jimenez; Santa Clara ed il mausoleo del Che Guevara; Bayamo e Santiago de Cuba, patria della Rivoluzione e di tutti i generi musicali cubani; Baracoa, la città più antica di Cuba, isolata per molto tempo e fuori dai normali circuiti turistici che riserva bellezze sorprendenti con le sue spiagge, i fiumi, il misterioso Yunque (la montagna dalla cima piatta) e le foreste del Parco nazionale di Humboldt, Patrimonio dell’Umanità. Infine i “cayos”, arcipelaghi formati da numerosissime isole e isolotti molti ancora intatti e disabitati con una barriera corallina tra le più grandi al mondo, con un’estensione di 400 km. Cuba si dipingerà in maniera indelebile nella vostra mentre, come un quadro fatto di colori intensi e abbaglianti.