Montana

Montana

Ci sono luoghi nelle Rockies che sono più di una bella cartolina. Quando li vedi, è molto evidente perché la gente ci voglia andare. Il Montana si presenta in molti modi: la sua bellezza é di fatto ben più profonda. C’é una tale asprezza ed un potere umile in questa bellezza, bisogna solo andarci per capirlo.

St Mary Lake_Glacier National ParkCome scrisse Steinbeck nel suo romanzo Travel With Charlie:  In Search of America (in italiano: Viaggio con Charlie): “I’m in love with Montana. For other states I have admiration, respect, recognition, even some affection. But with Montana it is love. And it’s difficult to analyze love when you’re in it.” Oppure citando la scrittrice Robin Bielman, Keeping Mr. Right Now: “Montana should come with a surgeon general warning that it’s addictive. The sky is big and blue, and the air is always fresh and crisp and scented with pine. There’s a frontier spirit, but also a calmness, beauty in the landscape that slows your pulse.”

E’ vero: il Montana entra nel corpo e nello spirito: i cieli sono immensi ed eternamente blu, l’aria é fresca e frizzante e profuma di pino. C’è uno spirito di frontiera, ma al contempo una calma ed una bellezza dei paesaggi che fa rallentare le pulsazioni.

E’ il quarto stato per grandezza negli USA: la sua natura e fauna sono semplicemente possenti tanto che il Montana vanta il più grande branco migratorio di cervi di tutta la nazione e la più vasta popolazione di cigni trombettisti. A nord di Missoula si registra anche la maggiore nidificazione di strolaghe di tutti gli stati dell’ovest. Vicino alla Pines Recreation Area un centinaio di galli cedroni ogni primavera effettuano lo straordinario rituale dell’accoppiamento. Nella Freezeout Lake Wildlife Management Area si stimano almeno 300.000 oche delle nevi e 10.000 cigni della tundra durante il periodo migratorio. Alla riserva Bowdoin National Wildlife Refuge é possibile ammirare 1.700 pellicani che nidificano ed ogni anno – in primavera – circa 10.000 pellicani bianchi, con un’apertura alare di oltre 2 metri e mezzo, giungono dal Golfo del Messico al Medicine Lake nel nord est del Montana. Nessun altro stato negli USA può vantare una così ampia diversità di specie di mammiferi: il Montana conta più cervi, wapiti 17 Dennis K. Chin         Grizzly Discovery Center grizzly(cervo americano) ed antilopi che umani. La popolazione di orsi grizzly, non a caso animale simbolo ufficiale dello stato, è la più alta dei 48 rimanenti Stati Americani mentre il bisonte allo stato brado può essere ancora avvistato al National Bison Range a Moiese, a sud del lago Flathead Lake ad ovest delle Mission Mountain.

Ben 46 contee del Montana su 56 sono ancora oggi considerate “avamposti di frontiera” con una densità di popolazione di sole 6 persone per ogni 2,5 km quadrati. C’è veramente spazio per tutti e non si rischia mai di trovare luoghi affollati!

Straordinarie sono le risorse idriche del Montana tanto che è l’unico stato con tre spartiacque che consentono ai percorsi fluviali di raggiungere Pacifico, Atlantico e la Baia di Hudson: è un fenomeno che si può vedere al Triple Divide Peak al Glacier National Park. Il Montana riesce a fornire acqua a tre oceani e ai tre maggiori bacini continentali in Nord America! Il solo Glacier National Park vanta 250 laghi al suo interno, mentre il lago Flathead Lake – nel nord ovest dello stato – è il terzo lago naturale del west con oltre 500 kmq e ben 290 km di coste.

Lo spirito della frontiera e l’epopea della corsa all’oro, all’argento ed ai preziosi è nella memoria storica di numerose cittadine. Ad esempio Virgina City e Neveda City, fondate nel 1863, sono un patrimonio incredibile e giustamente considerate le più belle e complete cittadine originali dell’Old West, ancora oggi preservate negli Stati Uniti. A queste si aggiungono le città fantasma – ghost town – di Combination,Crow FairComet, Keystone, Black Pine e Pony.  Chi ama l’Old West trova nel Montana una delle massime espressioni artistiche Americane: le opere dei dipinti e delle sculture del famoso artista western Charlie Russell emanano la vita e lo spirito di quest’epoca affascinante e selvaggia, a Great Falls ove il museo Charles M.Russell non solo mantiene la più vasta collezione dell’artista, bensì anche la sua baita-studio di tronchi d’albero e la sua dimora.  Le sue tele narrano anche la storia dei primi abitanti del Montana, gli Indiani delle Praterie. Oggi lo stato è dimora di sette Riserve Indiane la cui storia e cultura è condivisa tutto l’anno e nei mesi estivi durante le celebrazioni Powwow.